Chirurgia plastica per combattere i bulli

Continua a far discutere, negli Stati Uniti, un caso di chirurgia plastica compiuto su una minorenne che veniva presa in gira dai suoi compagni di classe per le “orecchie da elefante”.

Soprannominata “Dumbo” dai suoi coetanei per via della sua caratteristica fisica, la giovanissima ha chiesto per quattro anni ai suoi genitori di poter esser sottoposta a un intervento di otoplastica che contribuisse a eliminare definitivamente il problema delle orecchie a sventola.

A 14 anni il suo desiderio è stato esaudito. Gratuitamente, poiché la Little Baby Face Foundation, che si occupa di aiutare i bambini che sono nati con delle deformità facciali, si è fatta carico delle spese.

L’intervento chirurgico è tuttavia andato ben oltre. In aggiunta all’intervento di otoplastica, infatti, il dottor Thomas Romo III, fondatore dell’associazione, ha infatti eseguito anche una rinoplastica, riducendo le dimensioni del naso, e una mentoplastica, modificando il mento della giovanissima. Complessivamente, interventi di chirurgia estetica che sarebbero costati – a prezzi di mercato- circa 40 mila dollari.

Emerge, dalla fattispecie di cui abbiamo parlato, un dato fondamentale: per evitare il bullismo e le prese in giro, il fenomeno degli interventi di chirurgia estetica sugli adolescenti è in fortissimo aumento. Nel 2007 già 90 mila giovani si erano sottoposti a interventi di chirurgia plastica, e non solo per contrastare soprannomi e altre beffe più o meno quotidiane. Dati che nel corso degli ultimi anni, nonostante la crisi economica finanziaria che ha colpito anche gli States, sono stati elaborati in continuo aumento.

Ad ogni modo, la giovanissima paziente si è detta estremamente soddisfatta del risultato, poiché è “esattamente quello che volevo”. La ragazza continuerà a ricevere consulenza psicologica come parte del trattamento per superare gli anni di stress psicologico da bullismo. Secondo il consigliere della Fondazione, Don Moriarity, la storia della giovane paziente dimostra quale sia la vera missione del proprio gruppo.