Chirurgia estetica per pazienti oncologici

La chirurgia plastica ed estetica è spesso associata a un metodo per migliorare il proprio aspetto esteriore quale soddisfacimento di bisogni secondari.

Tuttavia, la chirurgia estetica può altresì essere un sistema di rafforzamento della propria fiducia e di correzione in seguito a infortuni o malattie degenerative.

Si pensi a quei pazienti che scelgono di sottoporsi a una chirurgica ed estetica perché la loro autostima e la qualità della loro vita ne possa trarre veramente vantaggio: è questo il caso di tutte quelle donne a cui è stato diagnosticato un cancro, e che – al termine delle cure – vogliono riacquistare il proprio aspetto naturale per tornare quanto prima alla vita di tutti i giorni.

I pazienti affetti da cancro al seno e della pelle spesso si rivolgono alla chirurgia plastica per ritrovare un aspetto naturale e per iniziare a sentirsi “meglio” con se stessi.

Tra i principali interventi, prevalgono quelli di ricostruzione al seno con – a seconda dell’ipotesi particolare e della natura del paziente – una protesi al gel di silicone o una ricostruzione TRAM, da realizzarsi con utilizzo del tessuto del paziente.

Recentemente, proprio per sensibilizzare le persone intorno a questo tema il chirurgo plastico Ali Sepehr ha annunciato che sponsorizzerà il programmadi Lashes Love della Latisse , affinchè possa essere concretamente di aiuto a quei pazienti sottoposti a chemioterapia.

Latisse è una delle soluzioni alternative per favorire la crescita delle ciglia a contrasto dell’ipotricosi (capelli anormali, perdita o riduzione di capelli), giungendo al risultato desiderato nel breve medio termine: ciglia più piene e folte.

Altre non tradizionali forme di chirurgia estetica per i pazienti oncologici includono cosmetici permanenti, mentre le donne che hanno subito una mastectomia spesso optano la ripigmentazione (tatuaggio) del capezzolo e dell’areola sul loro nuovo seno.