Chirurgia delle punte

Una quota crescente degli interventi richiesti da ragazze e donne di ogni età riguarda l’accorciamento delle dita dei piedi.

Chiamata comunemente chirurgia delle punte, si tratta di un intervento ben adatto a coloro che desiderano che le assumano un aspetto più minuto quando vengono esposte alla luce, ad esempio in caso di utilizzo di sandali o di scarpe con i tacchi a spillo.

Si tratta di un intervento chirurgico per migliorare l’aspetto dei piedi che, dopo il resto del vecchio Continente, sembra stia assumendo particolare diffusione anche in Italia.

L’intervento consente alle pazienti di poter indossare calzature di ogni tipo senza particolari problemi fisici ed estetici, riducendo il disagio psicologico e la potenziale produzione di dolore.

La procedura subisce dei picchi di popolarità durante i mesi invernali, in quanto i pazienti sono facilmente in grado di indossare scarpe chiuse e mascherare l’intervento e le medicazioni per tutta la durata della fase di guarigione.

La procedura assume differenti connotazioni a seconda del risultato che si desidera ottenere. Si può ad esempio ricorrere al c.d. Toe Tuck, che consiste in un intervento chirurgico del dito mignolo per rendere lo stesso più sottile nella sua punta.

Spesso doloroso, permette di rimuovere anche i calli sgradevoli che si formano sull’estremità del mignolo: ne consegue la ricercatezza di una migliore vestibilità indossando le scarpe alla moda, soprattutto se le dita dei piedi tendono a stare strette nelle scarpe.

Particolarmente gettonato è anche il Toe dimagrante, una procedura che comporta il dimagrimento delle punte delle dita dei piedi, dove depositi di grasso possono causare un aspetto irregolare delle stesse.

Infine, la procedura più complessa di accorciamento delle dita dei piedi, che viene eseguita più comunemente sul secondo dito (quello accanto all’ alluce).