Chirurgia del piede: tutte le procedure

La chirurgia del piede comprende numerosissime procedure. Cerchiamo di vederne le principali, partendo dalla liposuzione alla caviglia, utile per rimuovere i depositi di grasso in eccesso nella zona di competenza.

Le donne, il più delle volte di origine asiatica, che hanno naturalmente più ampie caviglie e polpacci a causa di ipertrofia muscolare (un aumento delle dimensioni delle cellule muscolari) avvertono spesso disagio per l’inestetismo delle aree inferiori del proprio corpo.

Con la tecnica del rifacimento della punta del piede, invece, il chirurgo va a rimuovere eventuali calli dalle dita dei piedi e /o comunque qualsiasi tessuto ispessito morbido (non-tessuto osseo) che è presente sotto di esso.

La punta del piede viene quindi raddrizzata in modo che non dia più alcun fastidio quando viene posta nella scarpa. Con il dimagrimento della punta del piede e del piede, la pelle ispessita presente sulle dita del mignolo viene rimossa, e l’osso può essere rasato o raddrizzato.

Mediante la procedura di accorciamento del piede, un intero segmento osseo viene rimosso. La stessa tecnica rimuove i calli e i duroni. Di contro, mediante l’allungamento del piede l’osso viene tagliato e poi viene allungato o fuso con un impianto o protesi.

La tecnica è la stessa che viene usata nel caso in cui occorra effettuare delle riparazioni e i danni di un intervento chirurgico errato che ha troppo accorciato le dita dei piedi.

Con la procedura di restringimento del piede, meno invasiva rispetto alla precedente, è possibile procedere nella correzione o nella rimozione dei calli presenti su entrambi i lati, e a volte, di correggere le deformità che si verificano alle estremità.

Infine, con l’imbottitura del piede è possibile riempire lo stesso (magari troppo scarno o magro) con delle iniezioni di grasso o dei riempitivi, mentre con la correzione del piede piatto, un impianto viene inserito nell’arco del piede per correggere la deformità dello stesso.